Torta pasqualina ligure, la ricetta originale con 33 sfoglie che pochi conoscono davvero

Torta pasqualina ligure, la ricetta originale con 33 sfoglie che pochi conoscono davvero

Nel cuore della tradizione culinaria ligure, la torta pasqualina rappresenta un capolavoro di pazienza e maestria artigianale. Questa specialità, preparata tradizionalmente per celebrare la Pasqua, nasconde un segreto che pochi conoscono davvero: le sue 33 sfoglie, numero simbolico che richiama gli anni di Cristo. Mentre la versione moderna si accontenta di poche sfoglie, la ricetta originale richiede una dedizione particolare, trasformando la preparazione in un vero rito gastronomico. Scopriamo insieme come realizzare questa meraviglia della cucina ligure, rispettando la tradizione secolare che ha reso celebre questo piatto in tutta Italia.

180

60

difficile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione dell’impasto base

In una ciotola capiente, versate la farina setacciata formando una fontana. Al centro aggiungete l’acqua tiepida, 50 millilitri di olio e il sale. Impastate energicamente per circa 15 minuti fino ad ottenere un composto liscio ed elastico. L’impasto deve risultare morbido ma non appiccicoso. Dividete l’impasto in 33 palline di dimensioni uguali, ciascuna del peso di circa 25 grammi. Disponetele su un vassoio, spennellatele con olio d’oliva e copritele con un canovaccio umido. Lasciate riposare per almeno 2 ore a temperatura ambiente.

2. Preparazione del ripieno

Mentre l’impasto riposa, lavate accuratamente le bietole e lessatele in abbondante acqua salata per 8 minuti. Scolatele, strizzatele bene eliminando tutta l’acqua in eccesso e tritatele finemente. In una terrina, mescolate le bietole con la ricotta, il parmigiano, la maggiorana, la prescinseua, una grattugiata di noce moscata, sale e pepe. Amalgamate bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. Tenete da parte 6 uova intere per la farcitura finale.

3. Stesura delle sfoglie

Su un piano di lavoro leggermente unto d’olio, prendete la prima pallina d’impasto. Con il mattarello, stendetela delicatamente dal centro verso l’esterno, formando un disco sottilissimo quasi trasparente. La sfoglia deve essere così fine da poter leggere attraverso. Questa è la parte più delicata e richiede molta pazienza. Spennellate ogni sfoglia con olio d’oliva prima di sovrapporla alla successiva. Ripetete l’operazione per tutte le 33 palline.

4. Assemblaggio della torta

Ungete generosamente la teglia con olio d’oliva. Disponete le prime 17 sfoglie nella teglia, facendole aderire bene al fondo e lasciando che fuoriescano dai bordi. Spennellate ogni sfoglia con olio prima di aggiungere la successiva. Versate il ripieno di bietole e ricotta, livellandolo uniformemente. Con un cucchiaio, create 6 piccoli avvallamenti nel ripieno, distanziati tra loro. In ogni avvallamento, rompete delicatamente un uovo intero, facendo attenzione a non rompere il tuorlo.

5. Chiusura e cottura

Coprite il ripieno con le restanti 16 sfoglie, spennellando sempre con olio tra uno strato e l’altro. Ripiegate verso l’interno i bordi delle sfoglie che fuoriescono, creando un cordone decorativo. Spennellate la superficie con abbondante olio d’oliva e praticate alcuni forellini con una forchetta per permettere al vapore di uscire durante la cottura. Infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 60 minuti, fino a quando la superficie risulterà dorata e croccante.

Giulia Benedetti

Il trucco dello chef

Per ottenere sfoglie perfettamente sottili, l’impasto deve riposare il tempo necessario: la glutine si rilasserà rendendo la stesura molto più semplice. Se non trovate la prescinseua ligure, potete sostituirla con yogurt greco denso mescolato a panna acida. Durante la stesura delle sfoglie, mantenete sempre le mani e il piano di lavoro leggermente unti d’olio, mai infarinati. Un trucco dei pasticcieri liguri: se una sfoglia si rompe durante la stesura, non preoccupatevi, sovrapponete semplicemente i pezzi e proseguite con la successiva. Il numero 33 ha un significato simbolico profondo, ma se siete alle prime armi, potete iniziare con 20 sfoglie mantenendo comunque un risultato eccellente.

Abbinamento con vini liguri

La torta pasqualina richiede un vino bianco fresco e sapido che contrasti la ricchezza del ripieno. Il Vermentino dei Colli di Luni DOC rappresenta l’abbinamento perfetto, con le sue note agrumate e minerali che esaltano il sapore delicato delle bietole e della ricotta. In alternativa, un Pigato di Albenga offre struttura e persistenza aromatica. Per chi preferisce un rosato, un Rossese di Dolceacqua vinificato in bianco accompagna magnificamente questa preparazione pasquale. Servite il vino a una temperatura di 10-12 gradi per esaltarne la freschezza.

Informazione in più

La torta pasqualina affonda le sue radici nel XVI secolo, quando le famiglie genovesi la preparavano il Giovedì Santo per consumarla il giorno di Pasqua. Le 33 sfoglie rappresentano simbolicamente gli anni di Cristo sulla terra, rendendo questa preparazione un vero e proprio atto di devozione culinaria. Originariamente, la ricetta prevedeva l’uso di borragine al posto delle bietole, erba spontanea molto diffusa in Liguria. La prescinseua, formaggio fresco tipicamente ligure ottenuto dalla cagliata acida, conferisce al ripieno quella cremosità unica impossibile da replicare con altri latticini. Ogni famiglia ligure custodisce gelosamente la propria versione, tramandata di generazione in generazione. Nei borghi dell’entroterra, ancora oggi si organizzano gare tra massaie per stabilire chi riesce a preparare le sfoglie più sottili e trasparenti.

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