Prepara un menu di Santo Stefano indimenticabile: basta seguire queste ricette dall’antipasto al dolce

Prepara un menu di Santo Stefano indimenticabile: basta seguire queste ricette dall'antipasto al dolce

Il giorno di Santo Stefano è un’eco dolce e rilassata della grande festa di Natale. Le cucine d’Italia, dopo i fasti della vigilia e del pranzo del 25, rallentano il ritmo ma non rinunciano al gusto. È il momento perfetto per riunire la famiglia attorno a un tavolo meno formale, ma non per questo meno curato. Questo menù è pensato proprio per celebrare questa giornata speciale: un percorso gastronomico dall’antipasto al dolce che unisce la tradizione a un tocco di creatività, utilizzando ingredienti semplici da reperire ma capaci di creare piatti memorabili. Seguiteci passo dopo passo in questa avventura culinaria, vi sveleremo i segreti per preparare un pranzo di Santo Stefano che scalderà il cuore e delizierà il palato, senza stress e con la gioia di condividere ancora un momento prezioso.

90 minutes

120 minutes

moyen

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. L’antipasto: crostini con paté mediterraneo

Iniziate con una nota semplice e saporita. Inserite nel boccale di un robot da cucina le olive taggiasche ben scolate, i pomodori secchi, i capperi dissalati e un generoso filo d’olio. Frullate a intermittenza fino a ottenere una crema rustica e non troppo omogenea. Mentre il paté riposa, tostate le fette di pane in forno o su una griglia fino a renderle dorate e croccanti. Spalmate abbondantemente il paté sui crostini caldi e servite immediatamente. Questo è un antipasto che sa di sole e di festa.

2. Il primo piatto: lasagne al ragù di lenticchie

Per prima cosa, preparate il ragù. In una casseruola capiente, fate rinvenire il preparato per soffritto con un filo d’olio. Aggiungete le lenticchie (precedentemente sciacquate) e fatele tostare per un minuto. Sfumate con il vino rosso e, una volta evaporato l’alcol, unite la passata e il concentrato di pomodoro. Salate, pepate, coprite e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 40-50 minuti, finché le lenticchie non saranno tenere e il sugo denso. Nel frattempo, dedicatevi alla besciamella: in un pentolino sciogliete il burro, unite la farina tutta in una volta e mescolate energicamente con una frusta per creare il roux, un composto base legante. Versate il latte a filo, continuando a mescolare per evitare grumi, e portate a ebollizione. Salate, pepate e profumate con la noce moscata. Ora componete le lasagne: sporcate il fondo della pirofila con un po’ di besciamella, adagiate uno strato di sfoglie di pasta, coprite con il ragù di lenticchie, altra besciamella e una spolverata di parmigiano. Ripetete gli strati fino a esaurire gli ingredienti, terminando con ragù, abbondante besciamella e parmigiano. Infornate a 180°C per circa 30 minuti, o finché la superficie non sarà dorata e spumeggiante.

3. Il secondo: polpettone di tonno in crosta di pistacchi

Questo secondo è una vera sorpresa. Preparate un purè istantaneo seguendo le istruzioni sulla confezione ma usando meno liquido per ottenere un composto più denso. In una ciotola capiente, unite il tonno ben sgocciolato e sminuzzato, il purè di patate, metà del parmigiano grattugiato e metà del pangrattato. Aggiustate di sale e pepe e impastate con le mani fino a ottenere un composto omogeneo. Modellate l’impasto dandogli la classica forma del polpettone. In un piatto, mescolate il pangrattato rimasto con i pistacchi tritati grossolanamente. Passate delicatamente il polpettone in questa panatura, premendo bene per farla aderire su tutti i lati. Adagiatelo su una teglia foderata di carta forno, irrorate con un filo d’olio e cuocete in forno a 190°C per circa 25-30 minuti, finché la crosta non sarà ben dorata.

4. Il dolce: panna cotta al caffè con salsa al cioccolato

Il finale perfetto. Mettete i fogli di gelatina in ammollo in acqua fredda per 10 minuti. In un pentolino, scaldate la panna con lo zucchero e il caffè solubile, mescolando finché non saranno completamente sciolti. Attenzione a non portarla a ebollizione. Togliete dal fuoco, strizzate bene la gelatina e unitela alla panna calda, mescolando fino a completo scioglimento. Versate il composto negli stampini individuali e lasciate raffreddare a temperatura ambiente prima di trasferirli in frigorifero per almeno 4 ore. Per la salsa, sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria o nel microonde. Al momento di servire, immergete per pochi istanti gli stampini in acqua calda e sformate le panne cotte sui piattini da dessert. Guarnite con la salsa al cioccolato fondente.

Giulia Benedetti

Il trucco dello chef

Per ottimizzare i tempi il giorno di Santo Stefano, potete preparare il ragù di lenticchie e la panna cotta il giorno prima. Il ragù acquisterà ancora più sapore e la panna cotta avrà tutto il tempo di rassodarsi alla perfezione. Il giorno del pranzo dovrete solo assemblare le lasagne e cuocere il polpettone, godendovi di più la compagnia dei vostri cari.

Abbinamenti perfetti: vino e bevande

Questo menù si presta a un viaggio enologico interessante. Per accompagnare le lasagne al ragù di lenticchie, vi consiglio un vino rosso di medio corpo, non troppo tannico, come un Chianti Classico o un Valpolicella, che con la loro acidità bilanciano la ricchezza del piatto. Con il polpettone di tonno, invece, osate con un vino bianco strutturato e sapido, come un Vermentino di Sardegna o un Fiano di Avellino, capaci di sostenere il gusto del pesce e la croccantezza dei pistacchi. Per il dessert, la panna cotta al caffè si sposa magnificamente con un bicchierino di liquore al caffè o un buon passito di Pantelleria, per chiudere il pasto con una nota dolce e avvolgente.

Informazione in più

Il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, è una festività nazionale in Italia che segue immediatamente il Natale. È dedicato al primo martire cristiano e rappresenta un’occasione per prolungare l’atmosfera festiva in modo più intimo e tranquillo. Tradizionalmente, la cucina di questo giorno è legata al concetto di ‘recupero creativo’ degli avanzi del cenone della vigilia o del pranzo di Natale. Piatti come polpettoni, frittate di pasta o timballi sono molto comuni. Il nostro menù, pur essendo creato da zero, si ispira a questa filosofia di comfort food e calore domestico, proponendo piatti sostanziosi e conviviali che invitano alla condivisione.

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